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	<title>Enrico Ferri</title>
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	<description>Scrittore Strapazzato per vocazione ontologica</description>
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		<title>Mani che si sfiorano</title>
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		<dc:creator>Scrittore Strapazzato</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;Oltre il tempo e lo spazio esiste una condizione in cui tutto &#232; energia.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://eferri.altervista.org/spip.php?rubrique1" rel="directory"&gt;Citazioni&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;&lt; &#8220;La mano sfiora la mia, mentre sdraiato sull'erba verde, guardo. Chiudo gli occhi solo per un momento e penso a una foto scattatami proprio in questi luoghi pochi anni fa e questo ricordo mi d&#224; malinconia. Come se osservassi l'immagine di un fratello scomparso da tempo con il rimpianto di non potergli pi&#249; parlare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Guardo quella mia immagine con gli occhi della mente, mentre le note del pi&#249; bravo compositore viaggiano nel silenzio che mi circonda. Pi&#249; di tutto &#232; lo sguardo di quel mio io pi&#249; giovane che m'attrae il ricordo. E' come se quegli occhi racchiudessero l'essenza di qualcosa che comprendo, pur non riuscendo a tradurre in parole o immagini perfettamente a fuoco.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dagli occhi si riesce a percepire molto. Parlano una lingua scomparsa e non hanno segreti se si ha fede di raccogliere senza dire &#232; giusto, oppure &#232; sbagliato. Gli occhi di quella foto mi dicono: &#8220;S&#236;, ne ho passate tante. Sofferenza che sembrava non voler finire mai. Ma &#232; passata. Forse posso star bene anch'io. Forse posso permettermi di sorridere perch&#233; sono contento, di andare e tornare stringendo la mano senza provare vergogna. Di essere sereno&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Poi il passato e l'attuale sembrano diventare qualcosa che esiste nel medesimo istante e tutto sembra fondersi. L'intorno enorme e sconfinato, ogni forma vivente, sembrano accettare quello che &#232; stato, che &#232; e che sar&#224;, racchiudendo l'attenzione nel momento. Nello spasmo vissuto, mai immobile. Nell'aria che entra e esce dai polmoni, mentre l'insetto vola a poco spazio dal naso. Nell'increspatura dell'acqua del lago, mentre la nuvola attraversa l'ombra rubando i raggi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ho un fremito mentre percepisco il suono degli alberi, delle foglie e il movimento dei rami e del fusto. Di ognuno. Creano Impressione tanto sembrano vivi. E sono vivi. E insieme si muovono.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tutto si muove insieme, anche il passato e il futuro, e lo posso percepire mentre sono in pace con me stesso. Quello di adesso, e quello di ieri, e quello di sempre. Con i ricordi e con il presente. Con l'albero e il lago, l'insetto e la nuvola. Con i soli e le lune.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Oltre il tempo e lo spazio esiste una condizione in cui tutto &#232; energia. Il Simbolo &#232; racchiuso nel simbolo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La mano sfiora la mia e sorrido. Posso essere felice anch'io allora. Possiamo esserlo tutti. &gt;&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Fedele d'Amore alla Fiera internazionale del libro di Torino</title>
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		<dc:date>2011-04-22T16:59:31Z</dc:date>
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		<dc:creator>Redazione</dc:creator>



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&lt;p&gt;Il romanzo di Enrico Ferri: Fedele d'Amore, sar&#224; presentato alla Fiera internazionale del libro di Torino, il giorno 12 maggio 2011.&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://eferri.altervista.org/spip.php?rubrique6" rel="directory"&gt;Articoli&lt;/a&gt;


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		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il romanzo di Enrico Ferri: Fedele d'Amore, sar&#224; presentato alla Fiera internazionale del libro di Torino, il giorno 12 maggio 2011.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Pina Izzo recensisce &quot;Fedele d'Amore&quot;</title>
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		<dc:date>2010-12-26T08:22:33Z</dc:date>
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		<dc:creator>Redazione</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Nella lettura del romanzo&quot; FEDELE D'AMORE&quot; ci s'immerge con l'anima nuda, nuotando nelle sue acque emozionali ora limpide e trasparenti, ora torbide e abissali! La storia d'amore di Diana e Diego &#232; impregnata di esoterismo, di completamento elettivo-affettivo, di ombre perverse e di sottili giochi amorosi, di angosce e di delusioni. La sensibilit&#224; dell'autore traspare in ogni pagina: un sodalizio di corpo e anima che trasferisce nei suoi personaggi. Enrico Ferri, in questo viaggio, ci accompagna (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://eferri.altervista.org/spip.php?rubrique5" rel="directory"&gt;Recensioni&lt;/a&gt;


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		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Nella lettura del romanzo&quot; FEDELE D'AMORE&quot; ci s'immerge con l'anima nuda, nuotando nelle sue acque emozionali ora limpide e trasparenti, ora torbide e abissali!
La storia d'amore di Diana e Diego &#232; impregnata di esoterismo, di completamento elettivo-affettivo, di ombre perverse e di sottili giochi amorosi, di angosce e di delusioni. La sensibilit&#224; dell'autore traspare in ogni pagina: un sodalizio di corpo e anima che trasferisce nei suoi personaggi. Enrico Ferri, in questo viaggio, ci accompagna per mano nella dualit&#224; terrena: bene e male, nascita e morte come stato evolutivo dell'essere umano. I portali della &quot;consapevolezza&quot; si aprono e ci&#242; che prima ci appariva ignoto, ora prende forma e si concretizza nella sua vera essenza: l'oscura ombra diventa luce irradiante...
Il romanzo &#232; intrigante e avvincente. Consiglio la lettura, comodamente sul divano e con il chakra del cuore aperto!
Grazie, Enrico!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Citazione: &quot;Tutto l'universo...&quot; da &quot;Tre Iris Viola&quot; di Enrico Ferri</title>
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		<dc:date>2010-11-25T12:52:26Z</dc:date>
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		<dc:creator>Redazione</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;&quot;Tutto l'universo &#232; regolato dal bene e facendolo, aiutando gli altri attraverso la nostra personale esperienza, &#232; possibile comprendere e stare meglio evolvere spiritualmente e semplicemente essere in pace con noi stessi.&quot;&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://eferri.altervista.org/spip.php?rubrique1" rel="directory"&gt;Citazioni&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&quot;Tutto l'universo &#232; regolato dal bene e facendolo, aiutando gli altri attraverso la nostra personale esperienza, &#232; possibile comprendere e stare meglio evolvere spiritualmente e semplicemente essere in pace con noi stessi.&quot;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Audio Presentazione di &quot;Fedele d'Amore&quot;</title>
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		<dc:date>2010-11-24T13:56:15Z</dc:date>
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		<dc:creator>Redazione</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Presentazione di &quot;Fedele d'Amore&quot; a Trieste l'11 novembre scorso. Clicca per ascoltare la Parte 1 Clicca per ascoltare la Parte 2 Clicca per ascoltare la Parte 3&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://eferri.altervista.org/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Interviste&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://eferri.altervista.org/local/cache-vignettes/L106xH150/arton48-8706b.jpg&quot; width='106' height='150' style='height:150px;width:106px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Presentazione di &quot;Fedele d'Amore&quot; a Trieste l'11 novembre scorso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=Zfp7UrCrtQw&quot; class='spip_out' rel='external'&gt;Clicca per ascoltare la Parte 1&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=GtKT3LtLoOg&quot; class='spip_out' rel='external'&gt;Clicca per ascoltare la Parte 2&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=Il_tU8qHxYg&quot; class='spip_out' rel='external'&gt;Clicca per ascoltare la Parte 3&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Recensione:di Maurizio Petroni</title>
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		<dc:date>2010-11-22T13:51:05Z</dc:date>
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		<dc:creator>Redazione</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Ho voglia di stare molto attento nella stesura della recensione di &quot;Fedele D' Amore&quot;. Per me non &#232; una situazione facile perch&#232; conosco l'autore del libro (Enrico Ferri) ed avendone a livello umano una grandissima stima, rischia di esserci un discreto conflitto d'interesse che, come tutti sapete, in Italia &#232; severamente punito. Passiamo ora a questo romanzo, &quot;Fedele D'Amore&quot;, con cui mi sono approcciato con molto senso critico. Principalmente perch&#232; non amo particolarmente le storie d'amore e (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://eferri.altervista.org/spip.php?rubrique5" rel="directory"&gt;Recensioni&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://eferri.altervista.org/local/cache-vignettes/L100xH150/arton44-07b97.jpg&quot; width='100' height='150' style='height:150px;width:100px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Ho voglia di stare molto attento nella stesura della recensione di &quot;Fedele D' Amore&quot;. Per me non &#232; una situazione facile perch&#232; conosco l'autore del libro (Enrico Ferri) ed avendone a livello umano una grandissima stima, rischia di esserci un discreto conflitto d'interesse che, come tutti sapete, in Italia &#232; severamente punito. Passiamo ora a questo romanzo, &quot;Fedele D'Amore&quot;, con cui mi sono approcciato con molto senso critico. Principalmente perch&#232; non amo particolarmente le storie d'amore e bisogna ammettere che questa storia lo &#232;. Lo &#232; in sfaccettature particolari,per&#242;. L'inizio turba molto in quanto permette di rivivere lo strano passaggio alla maggiore et&#224; e quella voglia di indipendenza che tutti abbiamo reclamato. Tutti. Addirittura Gianfranco Fini. Personalmente credo che la primissima parte del libro entri cos&#236; facilmente grazie al fatto che &#232; narrato in prima persona dalla protagonista Diana. Alla fine lei passa tutto quello che abbiamo vissuto: indipendenza, primi amori, passioni per l' arte (nel mio caso erano i dischi di Springsteen). Quando inizia la parta &quot;romantica&quot; ho il sospetto di rincoglionirmi del tutto in quanto mi ero preparato a &quot;superarla&quot;, ma non ad &quot;apprezzarla&quot;. Ancora una volta credo sia merito della narrazione di Enrico. Non per quanto riguarda la persona,ora, bens&#236; la scorrevolezza e l'efficacia con la quale sono scritti questi passaggi, senza perdersi in dettagli idioti di cui sono infarciti i libri di Moccia (&quot;Oddio, mi sar&#242; truccata? Forse no! E se se ne accorge? Oh mamma mia, no. Forse torno indietro e mi trucco. Ma poi faccio ritardo. E si arrabbia. Ma &#232; peggio se non mi vede truccata. Cosa faccio? Oh, Bella di TWILIGHT cosa farebbe in questo momento?&quot; ecc. ecc.).Poi quando meno te lo aspetti il colpo di scena che vorrei non rivelare. Ad un certo punto sembra davvero di entrare in un altro genere letterario: si scivola violentemente nel mondo di Dan Brown e soci, dei thriller sul genere &quot;Angeli e Demoni&quot; ( vi aspettavate &quot;Codice Da Vinci&quot;, eh? Vi ho fregato!). E' un passaggio simile a quando sei a casa a goderti il sabato pomeriggio adagiato come un pasci&#224; che guardi il tempo passare ma te ne freghi, tranquillo, non una virgola fuori posto e ti suona il pi&#249; insistente dei testimoni di Geova che ti fa incazzare perch&#232; turba quella tua quiete. L'impatto della storia con il mondo thriller &#232; violentissimo, ma &#232; un impatto che si attutisce con facilit&#224; in quanto si pongono subito un sacco di interrogativi e colpi di scena. Specialmente in questa parte il libro l'ho &quot;divorato&quot; pagina dopo pagina. Poi appoggiandolo su una mensola mi sono accorto che dal mio segnalibro alla fine mancavano davvero poche pagine e c'era una storia in piedi ancora molto complessa ed intricata. Ho temuto subito per un finale frettoloso e magari insoddisfacente. Sono stato fottuto ancora. Al termine di un grande flashback di Diego (uno dei protagonisti del libro) ha inizio il finale alquanto inaspettato del libro. E qui mi rifaccio alla recensione che feci di &quot;Bastardi Senza Gloria&quot;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&quot; A me non interessa vedere sangue, sentire rumori forti inaspettati e magari spuntare anche un coniglio dal cilindro di uno dei protagonisti. A me interessano i FATTI. Paolo Cevoli dice &quot;Fatti, non Pugnette&quot; ed io voglio vedere i FATTI. Fatti che non mi aspetterei minimamente possano succedere in quel momento. Voglio rimanere sorpreso come un italiano intelligente davanti a un'affermazione sensata di Borghezio (ammesso ne abbia mai fatte). Ecco perch&#232; giudico questo film (come molti di Tarantino) una genialata pazzesca... &quot;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pure qui il finale &#232; quantomeno a sorpresa ed Enrico non manca di far vedere che la classe politica &#232; piuttosto attenta a pararsi il culo e poi nella vita privata sono dei pezzi di merda di non poco conto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Chiudo con un ultimo pensiero a proposito di un personaggio molto particolare che c'&#232; nel libro. E' l'unica anticipazione (seppur minima) che faccio.Nel racconto &#232; dirompente la figura di un NANO che nella storia si render&#224; protagonista di inganni, bugie, tradimenti, ricatti, presunzione ed a tratti autentica antipatia.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Citazione: Anime lontane</title>
		<link>http://eferri.altervista.org/spip.php?article45</link>
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		<dc:date>2010-11-21T21:18:22Z</dc:date>
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		<dc:creator>Redazione</dc:creator>



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&lt;p&gt;&quot;Lo spirito non &#232; virtuale e anche se i corpi non si vedono, le anime sono a contatto&quot;&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://eferri.altervista.org/spip.php?rubrique1" rel="directory"&gt;Citazioni&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&quot;Lo spirito non &#232; virtuale e anche se i corpi non si vedono, le anime sono a contatto&quot;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Racconto delle lettere dall'indirizzo buffo, del fiume pietroso e del rintocco conteso dai due giorni</title>
		<link>http://eferri.altervista.org/spip.php?article22</link>
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		<dc:date>2010-11-21T20:21:07Z</dc:date>
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		<dc:creator>Redazione</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Oggi &#232; il mio onomastico. Molti non lo festeggiano e confesso che neanch'io do' molto peso a questa ricorrenza. Ebbene ogni anno a mezzanotte una persona cara mi faceva gli auguri. Se condivideva lo stesso tetto, mi abbracciava e mi diceva: &quot;Tanti auguri Enricone&quot;, oppure mi scriveva, tracciando sulla busta improvvisata indirizzi buffi che partivano dalla stanza in cui mi trovavo di solito, passando per la via e il numero civico e terminando sempre con un &quot;Universo&quot;. Oppure, nella distanza (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://eferri.altervista.org/spip.php?rubrique2" rel="directory"&gt;Racconti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Oggi &#232; il mio onomastico. Molti non lo festeggiano e confesso che neanch'io do' molto peso a questa ricorrenza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ebbene ogni anno a mezzanotte una persona cara mi faceva gli auguri.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se condivideva lo stesso tetto, mi abbracciava e mi diceva: &quot;Tanti auguri Enricone&quot;, oppure mi scriveva, tracciando sulla busta improvvisata indirizzi buffi che partivano dalla stanza in cui mi trovavo di solito, passando per la via e il numero civico e terminando sempre con un &quot;Universo&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Oppure, nella distanza dei corpi, arrivava puntuale all'ultimo rintocco del dodici luglio, condiviso con il tredici in un tempo infinito e nullo, la chiamata dei suoi auguri.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ebbene quest'anno questi auguri non ci sono stati.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La persona cara &#232; scomparsa portando con s&#233; il fiume del nostro bene condiviso. Mi siedo sulla sua sponda, reggendomi il capo con le mani appoggiate al mento, spettatore assorto del suo letto pietroso. Portatore d'acqua scomparsa che mai pi&#249; accarezzer&#224; l'ombra del mare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Rimpianti e poi... rimorsi infami, che si accavallano per superare i primi come finti amici in cerca del ferire.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Chiudo gli occhi e la sensazione delle emozioni riporta il profumo degli abbracci, il calore delle carezze, il dolce sorriso della buonanotte col rimbocco delle coperte e l'abbraccio, nella fredda casa dell'infanzia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Stringo le palpebre e le labbra, premendo le mani sul viso come a impedire ai ricordi di defluire, risucchiati dalle pietre del fiume morto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma il tempo &#232; breve e le lacrime diventano acqua che fugge dalle dita. Legge impietosa verso il bambino che voleva portare con s&#233; il mare tra le mani.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Custodir&#242; le attese mancate con queste emozioni che so che ritorneranno, insieme alle tue lettere con gli indirizzi buffi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E ogni sera, quando udir&#242; l'ultimo rintocco della mezzanotte, continueremo a vivere il nostro bene in quell'istante infinito e nullo che separa il giorno dal giorno.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Ali di banconote</title>
		<link>http://eferri.altervista.org/spip.php?article37</link>
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		<dc:date>2010-11-20T14:46:34Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Purtroppo molto spesso dietro una poesia non si trova un Poeta. C'&#232; invece di frequente un esperto di marketing che nulla ha a che fare con il vero significato dell'Arte. Stampano libri mentendo ai fratelli e vorrebbero volare. Ma le loro ali non sono fatte nemmeno di cera, sono solo di banconote. Ricorda per&#242; che il denaro non ha valore nel cielo e diventa inutile alle prime gocce di pioggia. Hai voglia poi a sbattere le braccia guardando in basso. Spera almeno di incontrare un (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://eferri.altervista.org/spip.php?rubrique1" rel="directory"&gt;Citazioni&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://eferri.altervista.org/local/cache-vignettes/L150xH120/arton37-7a9a2.jpg&quot; width='150' height='120' style='height:120px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Purtroppo molto spesso dietro una poesia non si trova un Poeta.
C'&#232; invece di frequente un esperto di marketing
che nulla ha a che fare con il vero significato dell'Arte.
Stampano libri mentendo ai fratelli e vorrebbero volare. Ma le loro ali non sono fatte nemmeno di cera,
sono solo di banconote.
Ricorda per&#242; che il denaro non ha valore nel cielo
e diventa inutile alle prime gocce di pioggia.
Hai voglia poi a sbattere le braccia guardando in basso.
Spera almeno di incontrare un lago.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>&quot;Una chitarra senza corde&quot;</title>
		<link>http://eferri.altervista.org/spip.php?article29</link>
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		<dc:creator>Redazione</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Caro amico, questa notte ho sognato di ricevere una tua lettera. Il testo era come quello di un racconto, carico di ricordi, energie, sorrisi e emozioni, forti e ricche come il flusso del fiume invernale. Nello scorrere veloce delle tue righe, il mio sguardo si era spesso appannato e ricordo che facevo fatica a interpretare l'improvviso raffreddore estivo, per celare in parte la commozione agli occhi della mia compagna che mi guardava mentre leggevo. Percorrendo la tua pagina come un viaggio (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://eferri.altervista.org/spip.php?rubrique2" rel="directory"&gt;Racconti&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Caro amico, questa notte ho sognato di ricevere una tua lettera. Il testo era come quello di un racconto, carico di ricordi, energie, sorrisi e emozioni, forti e ricche come il flusso del fiume invernale. Nello scorrere veloce delle tue righe, il mio sguardo si era spesso appannato e ricordo che facevo fatica a interpretare l'improvviso raffreddore estivo, per celare in parte la commozione agli occhi della mia compagna che mi guardava mentre leggevo.
Percorrendo la tua pagina come un viaggio nel tempo, mi ero ritrovato in aula di fronte al severo e buono professore di filosofia, ai suoi paradossi e ai suoi foglietti carichi di citazioni. Ai banchi segnati da penne e punte e alle risate contagiose per le sue gaffe da persona anziana. E a un tratto, leggendo, mi era sembrato come di ripercorrere in tua compagnia le vie della bella cittadina che ci aveva visto bambini e di un'infanzia magica e preziosa, apprezzata come i vecchi: solo quando &#232; scivolata via come acqua tra le dita.
Se tu fossi qui ti chiederei di sederti, perch&#233; dovrei confessarti che non ricordavo affatto di quel breve passaggio di Eraclito... Grave colpa per le mie conoscenze, lo so! Ma so anche che sei sempre stato amico fidato e sono certo che il buon prof, pace all'anima sua, non avrebbe saputo mai nulla!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ti ringrazio per esser stato cos&#236; buono nel tuo giudizio, riportando tra le righe del tuo scritto, conoscenze musicali alle quali non mi sono mai (purtroppo) nemmeno avvicinato. Mentre tu gi&#224; ci facevi sognare con le note del primo pianoforte a parete, se non ricordo male, ferito sul campo (ma non sconfitto) dopo un'accurata dissezione di Occam, per pulizie approfondite.
Ricordo che in quel periodo la mia famiglia attraversava il travaglio profondo e doloroso dell'alcolismo di mio fratello e la chitarra fu per me uno strumento prezioso, ma non musicale: fu uno strumento di fuga.
Non certo quindi per la spersonificazione tra le note di un'arte che non conoscevo e non conosco, quanto per la vera e propria evasione dalle mura di una realt&#224; che nessun ragazzino dovrebbe mai vivere.
Lo so, non te ne avevo mai parlato e mi spiace. Eri una persona speciale e sensibile e di certo avresti potuto comprendere e donarmi il ristoro del buon consiglio, ma a quei tempi non lo avevo raccontato nemmeno al conforto della carta del mio diario e forse doveva andare cos&#236;. Sono state esperienze dure e per un ragazzino sensibile, anche troppo dure, era inevitabile una mia chiusura a riccio, celando dietro silenzi e &#8220;strani&#8221; comportamenti adolescenziali, vicende alcoliche di cui si &#232; fin troppo scritto.
Forse proprio questi vissuti mi hanno avvicinato all'arte della pittura che ora pratico con gioia e passione. Ricordo che gi&#224; in quegli anni lontani, cominciai a dipingere un qualcosa che oltrepassava i margini di un quadretto. Una tela a olio senza molte pretese, ma che raffigurava due amici, uno con una chitarra senza corde e l'altro con.... &#8220;...un pianoforte su una spallaaaa&#8221;, come cantava Venditti...
S&#236; caro amico mio, te lo confesso: lo presi io il tuo spartito, ma me ne pentii subito, non avendo poi pi&#249; il coraggio di restituirtelo. Quel piccolo fascicoletto di note tracciate a stampa, che custodivi nella camera dove provavamo a suonare insieme. Ladro di &#8220;In questo mondo di ladri&#8221;. Ladro di un oggetto del mio migliore amico. Ma era un periodo devastante per me e spero vorrai perdonarmi.
Conservo ancora quello spartito e sarebbe un grande dono per me potertelo restituire. Di tanto in tanto salta fuori e il rimorso fa a cazzotti con la compassione per quel piccolo ragazzino che tentava di rifugiarsi tra le righe e gli spazi di pentagrammi rubati, nelle notti insonni e alcoliche di una famiglia allo sbando.
Ci fu un lieto fine per&#242;: dopo anni riuscimmo a recuperare quel fratello sfortunato, attraverso l'aiuto di una comunit&#224; di religiosi, dopo una diaspora che vide i membri della mi famiglia, sparsi in varie regioni del mondo, come i colori di un bel fuoco d'artificio.
Ora vivo in questo continente che chiamano ancora Nuovo, lontano miglia e miglia dalla pi&#249; vicina fattoria. Io e la mia compagna abbiamo adottato tre bambini, tutti di colori diversi. Tanto che quando siamo insieme a tavola, sembriamo a una riunione dell'ONU in sessione ridotta. Insieme a due vecchi cagnoni sdentati e pigri che di tanto in tanto sollevano gli occhi a guardarci come due nonni anziani, per assicurarsi che tutto va bene. E tutto va bene.
Sai, negli ultimi anni dell'universit&#224; e nel periodo successivo alla laurea, percorsi per un po' la via del mare. Apprendista, mozzo, Secondo... fino a un passo dal comando di uno splendido yatch a vela. Ma non era la mia strada anche se dovevo farle quelle esperienze che alla fine ho vissuto con grande piacere.
Il mio percorso, anche se allora era sconosciuto al mio cosciente, doveva condurmi fino a questa fattoria sperduta, lontana da quello che consideravo il nostro mondo. Penso spesso a quel mondo che non &#232; pi&#249; mio e allo stesso tempo, neanche pi&#249; tuo. La pittura mi aiuta molto in quei momenti e sarei felice di potermi dedicare solo a questa passione. Ma l'allevamento deve andare avanti e senza di me si fermerebbe tutto.
Finalmente nel luglio di quest'anno, dopo una lunga navigazione nelle acque di mostre pittoriche e eventi artistici, infestate da squali di ogni tipo, sono approdato in un porto tranquillo e vedr&#242; la realizzazione della mia prima vera e propria mostra di tele aperta al pubblico. Addirittura nella capitale! Gioia descrivibile forse, paragonandola a quella di un padre che osserva i primi passi del figlioletto, solo qualche mese prima custodito tra le braccia protettive.
Il tema generale della mostra sar&#224; l'Amore, la Fratellanza e la passione per l'Arte. Temi difficili, spesso troppo poco considerati.
Sai con la vendita delle tele, inseguir&#242; la realizzazione di un altro mio sogno: fare del bene a chi &#232; meno fortunato attraverso l'Arte! Ho deciso infatti di donare tutto il ricavato della vendita ad alcune associazioni benefiche. Una di queste &#232; proprio la comunit&#224; che accolse e salv&#242; mio fratello.
Non &#232; molto lo so, ma rappresenter&#224; un sassolino della grande cattedrale di Beneficenza di cui si arricchisce la nostra esistenza, a prescindere dalle brutture che spesso si sentono ai telegiornali o si vedono in giro per strada.
Non ti aggiungo altro, illudendomi che se tralascio di scriverti qualcosa, potr&#242; sperare di rivederti davanti alla mia porta, sereno e sorridente come un tempo. Ma so che questo non &#232; pi&#249; possibile.
Ti ho voluto bene e te ne voglio ancora, amico mio. Vivrai per sempre nel mio cuore.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Opera legalmente registrata. Tutti i diritti riservati all'autore Enrico Ferri&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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